Tomatoes in Italy, both fresh and processed, are one of the most important crops in Europe and the world. Optimizing irrigation in such an important tomato-producing area is a challenge for Plantae.
Irrigation of tomatoes in Italy
Tomatoes in Italy generally need irrigation, especially in regions where cultivation takes place in spring and summer, when natural rainfall is not sufficient to cover their water needs.

The central and southern regions of the country have hot, dry summers. In the north, some irrigation occurs in summer, but to a lesser extent.
Tomatoes are a water-demanding crop, and a lack of irrigation can seriously affect fruit yield and quality. They are easily subject to water stress.
Las principales zonas productoras, utilizan tecnologías modernas como sensores de humedad del suelo Plantae y sistemas automatizados para optimizar el riego.
Controlled tomato irrigation: 1 and 2-Drip irrigation. 3-Root system. 4-Smart humidity, conductivity, and temperature sensor. 5-Conductivity sensor. 6-Wet bulb. 7-Salt accumulation. 8-Runoff zone. 9-Sensor control zone. 10-Irrigation pipe. 11-Evotranspiration.
Types of irrigation used:
- Drip irrigation: It is the most common and efficient, reduces diseases and saves water, because it goes directly to the wet bulb. It prevents weeds, as it is a more localized irrigation.
- Sprinkler irrigation: Es menos usado, pero útil en grandes extensiones para tomate de industria.
- Furrow or gravity irrigation: It is used in traditional crops that have abundant water.
Tomato pruning
One of the most important aspects of tomato cultivation is pruning. When the tomato reaches about 40 centimeters, we must control the main branch and remove the suckers that sprout between the leaves and the stem.

Every 15 or 20 days, the tomatoes should be trimmed, staked, and suckers removed.
Once the tomato reaches about 40 centimeters, we must control the main branch and eliminate the suckers that sprout between the leaves and the stem.
Types of tomatoes grown in Italy:
- For industry: San Marzano, Rome, tondo of industry.
- Fresh: Cuore di bue, costoluto fiorentino, datterino, ciliegino, pomodorini.
Zonas de cultivo de tomate en Italia
Emilia-Romagna (North)
- Area especially dedicated to the cultivation of tomatoes for industry, for preserves and processing, mainly the provinces of Parma, Piacenza, Ferrara.
- Its climate and advanced mechanization favor large volumes of product.
Campania (Center-South)
- Especialmente famosa por la variedad Pomodoro San Marzano, cultivado en la zona de Agro Sarnese-Nocerino (Napoli, Salerno). Considerada “Denominación de Origen Protegida (DOP)“.
- They offer a more artisanal and protected cultivation, highly valued for its flavor and texture.
Puglia (South)
- It mainly produces fresh and industrial tomatoes in the areas of Foggia and Taranto.
- Extensive open-field crops; important both in volume and export.
Sicily
- He especially grows cherry tomatoes, datterino and costoluto, in greenhouses in Ragusa (especially Vittoria), Siracusa and Catania.
- They grow a lot of crops in winter, using protected agriculture techniques.
Abruzzo, Lazio, Tuscany, Calabria and Basilicata
- Medium-sized but important producers in terms of quality and diversity of varieties.
- They complement national production, often oriented towards the local market and artisanal products.

In Italia, i pomodori, sia per il consumo fresco che per la trasformazione, sono tra le colture più importanti in Europa e nel mondo. Ottimizzare l’irrigazione in una regione produttrice di pomodori così significativa rappresenta una sfida per Plantae.
Irrigazione dei pomodori in Italia
In generale, i pomodori in Italia necessitano di irrigazione, soprattutto nelle regioni in cui la coltivazione avviene in primavera e in estate, quando le precipitazioni naturali sono insufficienti a soddisfare il loro fabbisogno idrico.
Irrigazione controllata da sensori per i pomodori
Le regioni centrali e meridionali del paese sono caratterizzate da estati calde e secche. Le regioni settentrionali ricevono un po’ di irrigazione in estate, ma in misura minore.
I pomodori sono colture che richiedono molta acqua e un’irrigazione insufficiente può compromettere seriamente la resa e la qualità dei frutti. Sono altamente sensibili allo stress idrico.
Le principali aree di produzione utilizzano tecnologie moderne come i sensori di umidità del suolo Plantae e i sistemi automatizzati per ottimizzare l’irrigazione.
Tipi di irrigazione utilizzati:
- Irrigazione a goccia: è il metodo più comune ed efficiente. Riduce le malattie e consente di risparmiare acqua perché la distribuisce direttamente alla zona radicale. Evitare le erbacce, poiché si tratta di un metodo di irrigazione più localizzato.
- Irrigazione a pioggia: meno comune, ma utile per grandi superfici coltivate a pomodori da industria.
- Irrigazione a solchi o per gravità: utilizzata nelle colture tradizionali con abbondante disponibilità idrica.
Potatura del pomodoro
Uno degli aspetti più importanti della coltivazione del pomodoro è la potatura. Quando la pianta di pomodoro raggiunge circa 40 centimetri, il fusto principale deve essere controllato e tutti i polloni che spuntano tra le foglie e il fusto devono essere rimossi.
Potatura del pomodoro
Ogni 15-20 giorni, i pomodori devono essere potati, sostenuti con tutori e tutti i polloni rimossi.
Una volta che la pianta di pomodoro raggiunge circa 40 centimetri, il fusto principale deve essere controllato e tutti i polloni che spuntano tra le foglie e il fusto devono essere rimossi.
Tipi di pomodori coltivati in Italia:
- Per l’industria: San Marzano, Roma, Tondo de Industria.
- Pomodori freschi: Cuore di Bue, Costoluto Fiorentino, Datterino, Ciliegino, Pomodorini.
Regioni produttrici di pomodori in Italia
Emilia-Romagna (Nord)
Questa regione è particolarmente dedita alla coltivazione di pomodori per la trasformazione, la conservazione e altri prodotti alimentari, principalmente nelle province di Parma, Piacenza e Ferrara.
Il suo clima e l’avanzata meccanizzazione favoriscono grandi volumi di produzione.
Campania (Centro-Sud)
Particolarmente famosa per la varietà Pomodoro San Marzano, coltivata nell’area dell’Agro Sarnese-Nocerino (Napoli, Salerno). Gode dello status di Denominazione di Origine Protetta (DOP).
Questi pomodori sono coltivati con metodi più tradizionali e protetti e sono molto apprezzati per il loro sapore e la loro consistenza.
Puglia (Sud)
Produce principalmente pomodori freschi e pomodori per la trasformazione nelle zone di Foggia e Taranto.
Ampia coltivazione in pieno campo; significativa sia in termini di volume che di esportazioni.
Sicily
La Sicilia coltiva pomodorini, datterino e costoluto, principalmente in serra a Ragusa (soprattutto Vittoria), Siracusa e Catania. La coltivazione è estensiva anche in inverno, con tecniche di agricoltura protetta.
Abruzzo, Lazio, Toscana, Calabria e Basilicata sono produttori di medie dimensioni ma importanti in termini di qualità e varietà. Integrano la produzione nazionale, spesso orientata al mercato locale e ai prodotti artigianali.
Sources